lunedì, febbraio 27, 2006
Nel ritardo del pagamento utilizziamo affidabilita' logistica e qualitativa; ma queste due variabili da quali formule sono generate?
venerdì, febbraio 24, 2006
Ricevimento di lunedì
Come ipotizzato nel ricevimento di mercoledì scorso, ci sarà un nuovo ricevimento lunedì 27 febbraio alle ore 14,30. Questo ricevimento sarà dedicato a chiarire gli ultimi dubbi che possano persistere sulla specifica.
Data la vicinanza con la scadenza di consegna della specifica (mercoledì 1° marzo), mi preme sottolineare come i vari elementi della specifica ammettano più soluzioni possibili. In fase di valutazione, quindi, una qualunque soluzione ragionevole dei problemi verrà considerata corretta.
Data la vicinanza con la scadenza di consegna della specifica (mercoledì 1° marzo), mi preme sottolineare come i vari elementi della specifica ammettano più soluzioni possibili. In fase di valutazione, quindi, una qualunque soluzione ragionevole dei problemi verrà considerata corretta.
Precisazione su note di riassortimento
Nella risposta al post Basi di Dati Laboratorio 2006: altre domande, il Committente ha dettagliato il meccanismo con cui la scarsità di prodotti nei punti-vendita si traduce in note di riassortimento e, conseguentemente, in ordini ai fornitori. Ci sono alcuni punti sui quali è bene spendere qualche altra parola.
L'immissione nel sistema della nota di riassortimento fa sì che il sistema esamini il magazzino per i prodotti richiesti. Se questi sono presenti in numero sufficiente, i prodotti richiesti formano uno stock che viene inviato al negozio.
Queste frasi significano che il sistema, in risposta alla nota di riassortimento compilata dal Direttore delle Vendite, effettua la spedizione automaticamente in presenza di prodotti in numero sufficiente nel magazzino centrale.
Se la giacenza di magazzino non è sufficiente a soddisfare l'ordine, i prodotti presenti in magazzino formano uno stock che vine inviato al negozio. L'utilizzo dei prodotti in magazzino fa sì che venga emesso un allarme sulla loro giacenza.
Anche in questo caso, la risposta all'immissione di una nota è l'invio automatico dei prodotti presenti. Questa operazione non viola il principio che vede il sistema come suggeritore di azioni, in quanto rappresenta la risposta ad un'azione del Direttore delle Vendite.
Lo stesso principio si applica ai pezzi di materia prima da inviare ai contoterzisti.
L'immissione nel sistema della nota di riassortimento fa sì che il sistema esamini il magazzino per i prodotti richiesti. Se questi sono presenti in numero sufficiente, i prodotti richiesti formano uno stock che viene inviato al negozio.
Queste frasi significano che il sistema, in risposta alla nota di riassortimento compilata dal Direttore delle Vendite, effettua la spedizione automaticamente in presenza di prodotti in numero sufficiente nel magazzino centrale.
Se la giacenza di magazzino non è sufficiente a soddisfare l'ordine, i prodotti presenti in magazzino formano uno stock che vine inviato al negozio. L'utilizzo dei prodotti in magazzino fa sì che venga emesso un allarme sulla loro giacenza.
Anche in questo caso, la risposta all'immissione di una nota è l'invio automatico dei prodotti presenti. Questa operazione non viola il principio che vede il sistema come suggeritore di azioni, in quanto rappresenta la risposta ad un'azione del Direttore delle Vendite.
Lo stesso principio si applica ai pezzi di materia prima da inviare ai contoterzisti.
giovedì, febbraio 23, 2006
Funzione di calcolo dei quantitativi di prodotti da inviare ai negozi.
Come promesso nella lezione di ieri, pubblico la descrizione dettagliata della funzione di calcolo dei quantitivi di prodotti da inviare ai negozi. La descrizione è disponibile all'indirizzo http://www.di.unipi.it/~sartiani/courses/quantita.pdf .
Carlo Sartiani
Carlo Sartiani
martedì, febbraio 21, 2006
Domande importanti
Mi è giunta la seguente mail con domande molto importanti e di interesse generale. Le riporto con le relative risposte.
1) Dobbiamo ancora gestire i tempi di consegna? Se si', possiamo supporre che nel tempo di consegna di un prodotto sia compreso sia il tempo di lavorazione che il tempo di trasporto, e che questa sia un'informazione nota a priori?
2) Per ogni versione, si vuole tenere traccia direttamente di tutte le versioni precedenti e successive oppure soltanto della versione precedente e di quella successiva?
3) Procedendo per livelli di astrazione successivi, abbiamo parlato di prodotti, versioni e articoli. Parallelamente, si e' parlato di pezzi e materie prime, ma in tal caso non e' presente un corrispettivo al livello delle versioni. Il committente come suggerisce di chiamarlo?
4) Si e'detto che il costo di un prodotto in un punto-vendita dovrebbe essere suggerito dal sistema sulla base delle vendite di quel prodotto in quel punto-vendita. Nello specifico, come fa il sistema a calcolare l'incremento o il decremento di prezzo? Il committente suggerisce una particolare formula?
5) Ieri a lezione aveva iniziato un elenco delle tipologie di materie prime e loro attributi; puo' terminarlo?
6) Gli stock sono omogenei per versioni o per articoli (suppongo per versioni dato che bisogna tenere traccia della locazione geografica del produttore)? Di conseguenza, gli ordini si riferiranno ad articoli o a versioni?
7) Cosa interessa sapere di: un contoterzista, un fornitore privato, un fornitore di materie prime, un punto-vendita, una vendita (intesa come acquisto di un prodotto in un punto-vendita), un ordine?
8) Allo stesso modo della soglia di quantità di materie prime in magazzino centrale, dobbiamo gestire anche soglie sulla quantità di prodotti nei punti-vendita al di sotto delle quali si deve dare un warning?
RISPOSTE
1) È opportuno continuare a gestire i tempi di consegna. Il committente è interessato a conoscere le seguenti informazioni:
a) il tempo necessario per ricevere una materia prima da un fornitore;
b) il tempo necessario per ricevere un prodotto finito da un fornitore;
c) il tempo necessario a spedire una materia prima dal magazzino centrale ad un contoterzista/fornitore privato per la lavorazione;
d) il tempo necessario per trasportare un prodotto finito dal magazzino centrale a un dato punto vendita;
e) il tempo necessario affinchè un prodotto invenduto venga trasportato da un punto vendita al magazzino centrale.
I tempi a) e b) sono comprensivi dei tempi di lavorazione (alla multinazionale interessa ricevere prodotti e materie prime entro un certo tempo).
Possiamo assumere che queste informazioni siano recuperabili da una struttura dati nota.
2) È necessario tenere traccia di tutte le versioni.
3) Il committente suggerisce di utilizzare il termine "variante". Di conseguenza, le varianti svolgono, nel caso delle materie prime, il ruolo svolto dalle versioni nei prodotti finiti.
4) Si veda il documentoal seguente indirizzo:
http://www.di.unipi.it/~sartiani/courses/prezzi.pdf (ci sono alcune formule matematiche).
5) Le materie prime trattate dalla multinazionale si dividono in tessuti, pellami e accessori. La descrizione che segue si basa sull'esperienza del committente, ergo non distingue le informazioni da inserire nei vari livelli di descrizione.
Dei tessuti ci interessa conoscere:
a) tipo (lana/cotone/fibre nobili/...);
b) titolo (peso al metro quadrato);
c) finitura;
d) fornitori;
e) costo unitario (al metro quadrato);
f) dimensioni;
g) colore/fantasia;
h) denominazione geografica.
Dei pellami ci interessano:
a) tipo;
b) peso al metro quadro;
c) finitura;
d) fornitori;
e) costo unitario;
f) colore/motivo;
g) concia (vegetale/cromo/ecc
h) dimensioni;
i) denominazione geografica.
Degli accessori interessano:
a) tipo (bottone/filo/ecc);
b) peso;
c) dimensioni;
d) finitura;
e) costo unitario;
f) colore/motivo;
g) fornitori.
6) Gli stock sono omogenei per versione (nel caso di prodotti) e per variante (nel caso di materie prime). Gli ordini relativi, quindi, fanno riferimento a versione e articolo (variante e materia prima , nel caso delle materie prime).
7) Come per le materie prime, la descrizione si basa sull'esperienza del committente.
Dei punti-vendita interessano:
a) indirizzo;
b) area geografica;
c) direttore;
d) magazzino;
e) vendite.
Delle vendite interessano:
a) negozio di competenza;
b) prodotti venduti (articolo/versione e quantità);
c) prezzo unitario dei prodotti venduti;
d) importo complessivo della vendita;
e) data e ora;
f) forma di pagamento (contante/carta di credito).
Di un ordine interessano:
a) tipo dell'ordine (materia prima/prodotto finito);
b) data e ora di emissione;
c) data di consegna;
d) importo;
e) composizione (cosa stiamo effettivamente ordinando);
f) fornitore;
g) materie prime necessarie (per ordini ai contoterzisti).
Dei fornitori interessa conoscere:
a) nome;
b) tipo (contoterzista/privato/materie prime);
c) indirizzo;
d) area geografica;
e) ordini in corso;
f) ordini passati;
g) pagamenti pendenti;
h) pagamenti completati;
i) merci fornite;
l) materie prime utilizzate (nel caso di contoterzisti).
8) È necessario gestire anche soglie di allerta per i prodotti nei punti vendita.
Carlo Sartiani
1) Dobbiamo ancora gestire i tempi di consegna? Se si', possiamo supporre che nel tempo di consegna di un prodotto sia compreso sia il tempo di lavorazione che il tempo di trasporto, e che questa sia un'informazione nota a priori?
2) Per ogni versione, si vuole tenere traccia direttamente di tutte le versioni precedenti e successive oppure soltanto della versione precedente e di quella successiva?
3) Procedendo per livelli di astrazione successivi, abbiamo parlato di prodotti, versioni e articoli. Parallelamente, si e' parlato di pezzi e materie prime, ma in tal caso non e' presente un corrispettivo al livello delle versioni. Il committente come suggerisce di chiamarlo?
4) Si e'detto che il costo di un prodotto in un punto-vendita dovrebbe essere suggerito dal sistema sulla base delle vendite di quel prodotto in quel punto-vendita. Nello specifico, come fa il sistema a calcolare l'incremento o il decremento di prezzo? Il committente suggerisce una particolare formula?
5) Ieri a lezione aveva iniziato un elenco delle tipologie di materie prime e loro attributi; puo' terminarlo?
6) Gli stock sono omogenei per versioni o per articoli (suppongo per versioni dato che bisogna tenere traccia della locazione geografica del produttore)? Di conseguenza, gli ordini si riferiranno ad articoli o a versioni?
7) Cosa interessa sapere di: un contoterzista, un fornitore privato, un fornitore di materie prime, un punto-vendita, una vendita (intesa come acquisto di un prodotto in un punto-vendita), un ordine?
8) Allo stesso modo della soglia di quantità di materie prime in magazzino centrale, dobbiamo gestire anche soglie sulla quantità di prodotti nei punti-vendita al di sotto delle quali si deve dare un warning?
RISPOSTE
1) È opportuno continuare a gestire i tempi di consegna. Il committente è interessato a conoscere le seguenti informazioni:
a) il tempo necessario per ricevere una materia prima da un fornitore;
b) il tempo necessario per ricevere un prodotto finito da un fornitore;
c) il tempo necessario a spedire una materia prima dal magazzino centrale ad un contoterzista/fornitore privato per la lavorazione;
d) il tempo necessario per trasportare un prodotto finito dal magazzino centrale a un dato punto vendita;
e) il tempo necessario affinchè un prodotto invenduto venga trasportato da un punto vendita al magazzino centrale.
I tempi a) e b) sono comprensivi dei tempi di lavorazione (alla multinazionale interessa ricevere prodotti e materie prime entro un certo tempo).
Possiamo assumere che queste informazioni siano recuperabili da una struttura dati nota.
2) È necessario tenere traccia di tutte le versioni.
3) Il committente suggerisce di utilizzare il termine "variante". Di conseguenza, le varianti svolgono, nel caso delle materie prime, il ruolo svolto dalle versioni nei prodotti finiti.
4) Si veda il documentoal seguente indirizzo:
http://www.di.unipi.it/~sartiani/courses/prezzi.pdf (ci sono alcune formule matematiche).
5) Le materie prime trattate dalla multinazionale si dividono in tessuti, pellami e accessori. La descrizione che segue si basa sull'esperienza del committente, ergo non distingue le informazioni da inserire nei vari livelli di descrizione.
Dei tessuti ci interessa conoscere:
a) tipo (lana/cotone/fibre nobili/...);
b) titolo (peso al metro quadrato);
c) finitura;
d) fornitori;
e) costo unitario (al metro quadrato);
f) dimensioni;
g) colore/fantasia;
h) denominazione geografica.
Dei pellami ci interessano:
a) tipo;
b) peso al metro quadro;
c) finitura;
d) fornitori;
e) costo unitario;
f) colore/motivo;
g) concia (vegetale/cromo/ecc
h) dimensioni;
i) denominazione geografica.
Degli accessori interessano:
a) tipo (bottone/filo/ecc);
b) peso;
c) dimensioni;
d) finitura;
e) costo unitario;
f) colore/motivo;
g) fornitori.
6) Gli stock sono omogenei per versione (nel caso di prodotti) e per variante (nel caso di materie prime). Gli ordini relativi, quindi, fanno riferimento a versione e articolo (variante e materia prima , nel caso delle materie prime).
7) Come per le materie prime, la descrizione si basa sull'esperienza del committente.
Dei punti-vendita interessano:
a) indirizzo;
b) area geografica;
c) direttore;
d) magazzino;
e) vendite.
Delle vendite interessano:
a) negozio di competenza;
b) prodotti venduti (articolo/versione e quantità);
c) prezzo unitario dei prodotti venduti;
d) importo complessivo della vendita;
e) data e ora;
f) forma di pagamento (contante/carta di credito).
Di un ordine interessano:
a) tipo dell'ordine (materia prima/prodotto finito);
b) data e ora di emissione;
c) data di consegna;
d) importo;
e) composizione (cosa stiamo effettivamente ordinando);
f) fornitore;
g) materie prime necessarie (per ordini ai contoterzisti).
Dei fornitori interessa conoscere:
a) nome;
b) tipo (contoterzista/privato/materie prime);
c) indirizzo;
d) area geografica;
e) ordini in corso;
f) ordini passati;
g) pagamenti pendenti;
h) pagamenti completati;
i) merci fornite;
l) materie prime utilizzate (nel caso di contoterzisti).
8) È necessario gestire anche soglie di allerta per i prodotti nei punti vendita.
Carlo Sartiani
venerdì, febbraio 17, 2006
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giovedì, febbraio 16, 2006
Ulteriori precisazioni
Ecco le domande (con relative risposte) poste da Michele Freschi.
1. Abbiamo parlato della classe dirigente della multinazionale: chi si occupa invece di registrare l'arrivo di prodtti/materie prime al magazzino? È ragionevole supporre che le operazioni che ci interessano siano la registrazione della merce (prodotti/mat. prima) arrivata e l'invio delle merci?
2. Gli scambi di merce fra magazzino-magazzino e fornitore-magazzino avvengono per mezzo di stock? Questo accade sia per le materie prime che per i prodotti?
I prodotti nello stock sono omogenei o no? Infine, i prodotti negli stock possono essere ridistribuiti in altri, ad esempio per creare stock piu' piccoli?
3. Abbiamo detto che di un prodotto, inteso come bene fisico, ci possono essere più versioni. Poichè un prodotto può essere creato seguendo diversi percorsi, la versione tiene traccia delle diverse caratteristiche di lavorazione?
4. Nel campo dell'abbigliamento/moda spesso si fa riferimento a collezioni (Collezione autunno-inverno 2005) oppure a linee di prodotti: dobbiamo considerarle?
1. Abbiamo parlato della classe dirigente della multinazionale: chi si occupa invece di registrare l'arrivo di prodtti/materie prime al magazzino? È ragionevole supporre che le operazioni che ci interessano siano la registrazione della merce (prodotti/mat. prima) arrivata e l'invio delle merci?
2. Gli scambi di merce fra magazzino-magazzino e fornitore-magazzino avvengono per mezzo di stock? Questo accade sia per le materie prime che per i prodotti?
I prodotti nello stock sono omogenei o no? Infine, i prodotti negli stock possono essere ridistribuiti in altri, ad esempio per creare stock piu' piccoli?
3. Abbiamo detto che di un prodotto, inteso come bene fisico, ci possono essere più versioni. Poichè un prodotto può essere creato seguendo diversi percorsi, la versione tiene traccia delle diverse caratteristiche di lavorazione?
4. Nel campo dell'abbigliamento/moda spesso si fa riferimento a collezioni (Collezione autunno-inverno 2005) oppure a linee di prodotti: dobbiamo considerarle?
Nuove precisazioni sull'analisi dei requisiti
Il blog inizia finalmente a funzionare. In attesa che tutti gli studenti comunichino il gruppo di appartenenza e rispondano all'invito per il blog, pubblico alcuni quesiti formulati dagli studenti Ugo Scaiella, Roberto Santoro e Francesco Tonarelli. Le relative risposte sono nei commenti.
Carlo Sartiani
1) Nel caso di merce difettata (dove con merce intendiamo sia materie prime, sia semilavorati, sia prodotti finiti), viene rispedita indietro al magazzino centrale l'intera partita oppure soltanto la porzione difettata? Nel secondo caso, viene immediatamente fatto un nuovo ordine per l'invio di una quantita' di merce pari a quella difettata oppure ci accontentiamo di quella consegnata senza difetti e successivamente scaliamo il prezzo della merce difettata dal prossimo ordine?
2) Con uno stesso ordine e' possibile ordinare piu' tipologie di merci oppure per ogni tipologia va fatto un ordine? Nel primo caso, nel caso una sola tipologia di merci sia difettata, e' necessario rispedire al magazzino centrale l'intera partita con le varie tipologie di merci oppure soltanto la parte difettata?
3) Dobbiamo registrare nel magazzino centrale la presenza della merce difettata in via di smaltimento oppure possiamo supporre che la merce difettata venga eliminata istantaneamente?
4) E' possibile che la multinazionale invii una quantità di materie prime in misura inferiore o superiore alla quantità necessaria per la produzione delle merci ordinate oppure viene esattamente la quantità necessaria?
5) I subfornitori conoscono già la fabbrica di destinazione a cui inviare i semilavorati oppure tale informazione va specificata per ogni ordine inviato ai subfornitori?
6) In una consegna e' possibile consegnare merci relative a piu' ordini?
7) Per ogni spostamento di merci, dobbiamo tener conto dei costi di trasporto (ad esempio tra fornitori privati e magazzino centrale o tra negozi e magazzino centrale)?
8) Dobbiamo considerare un costo di produzione anche nel caso di lavorazione nelle fabbriche di proprieta', oppure possiamo assumerlo uguale a zero?
9) Nel caso l'iter di un prodotto preveda il passaggio attraverso subfornitori, l'ordine va fatto soltanto ai subfornitori oppure anche alle fabbriche di proprietà? Se l'ordine va fatto soltanto ai subfornitori, l'ordine riguarda la produzione di semilavorati oppure quella di prodotti finiti (per esempio, al subfornitore arriva un ordine di 50 giacche senza bottoni o di 50 giacche)?
10) Esiste una soglia per le materie prime tale che, se le giacenze nel magazzino centrale vanno al di sotto di essa, scatta un nuovo ordine di quelle materie prime? Oppure gli ordini vengono fatti quando le materie prime presenti nel magazzino centrale non sono sufficienti per soddisfare le richieste?
Carlo Sartiani
1) Nel caso di merce difettata (dove con merce intendiamo sia materie prime, sia semilavorati, sia prodotti finiti), viene rispedita indietro al magazzino centrale l'intera partita oppure soltanto la porzione difettata? Nel secondo caso, viene immediatamente fatto un nuovo ordine per l'invio di una quantita' di merce pari a quella difettata oppure ci accontentiamo di quella consegnata senza difetti e successivamente scaliamo il prezzo della merce difettata dal prossimo ordine?
2) Con uno stesso ordine e' possibile ordinare piu' tipologie di merci oppure per ogni tipologia va fatto un ordine? Nel primo caso, nel caso una sola tipologia di merci sia difettata, e' necessario rispedire al magazzino centrale l'intera partita con le varie tipologie di merci oppure soltanto la parte difettata?
3) Dobbiamo registrare nel magazzino centrale la presenza della merce difettata in via di smaltimento oppure possiamo supporre che la merce difettata venga eliminata istantaneamente?
4) E' possibile che la multinazionale invii una quantità di materie prime in misura inferiore o superiore alla quantità necessaria per la produzione delle merci ordinate oppure viene esattamente la quantità necessaria?
5) I subfornitori conoscono già la fabbrica di destinazione a cui inviare i semilavorati oppure tale informazione va specificata per ogni ordine inviato ai subfornitori?
6) In una consegna e' possibile consegnare merci relative a piu' ordini?
7) Per ogni spostamento di merci, dobbiamo tener conto dei costi di trasporto (ad esempio tra fornitori privati e magazzino centrale o tra negozi e magazzino centrale)?
8) Dobbiamo considerare un costo di produzione anche nel caso di lavorazione nelle fabbriche di proprieta', oppure possiamo assumerlo uguale a zero?
9) Nel caso l'iter di un prodotto preveda il passaggio attraverso subfornitori, l'ordine va fatto soltanto ai subfornitori oppure anche alle fabbriche di proprietà? Se l'ordine va fatto soltanto ai subfornitori, l'ordine riguarda la produzione di semilavorati oppure quella di prodotti finiti (per esempio, al subfornitore arriva un ordine di 50 giacche senza bottoni o di 50 giacche)?
10) Esiste una soglia per le materie prime tale che, se le giacenze nel magazzino centrale vanno al di sotto di essa, scatta un nuovo ordine di quelle materie prime? Oppure gli ordini vengono fatti quando le materie prime presenti nel magazzino centrale non sono sufficienti per soddisfare le richieste?
Regole di utilizzo del blog
Questo blog nasce con l'obiettivo di fornire supporto agli studenti del corso di Basi di Dati Laboratorio 2006 nello svolgimento dei progetti richiesti dal corso. In questo blog gli studenti potranno porre domande agli insegnanti del corso, nonché esprimere dubbi e perplessità su alcuni aspetti dei progetti.
Un blog rappresenta un potente strumento di interazione fra i membri di una comunità (nello specifico, la comunità degli studenti di BDL 2006); tale interazione può positiva e costruttiva oppure scadere nell'inutilità o, peggio ancora, nel danno. Occorre, quindi, imporre alcune regole e restrizioni sull'uso del blog, affinché questo spazio possa costituire realmente un ausilio agli studenti.
Le regole che seguono sono "sacre e inviolabili" e la loro violazione si ripercuoterà negativamente sugli autori delle irregolarità.
1) Saranno ammessi solo ed esclusivamente post e commenti concernenti il corso di BDL2006. Altri post o commenti, per quanto condivisibili, verranno cancellati.
2) Post e commenti dovranno essere formulati con la massima chiarezza e nel rispetto delle regole sintattiche e grammaticali della lingua italiana; dato che ogni messaggio sarà letto da una cinquantina di persone, chi lo scrive ha il dovere di spendere il tempo necessario per rendere la lettura agevole. In particolare:
a) ogni nuovo post dovrà avere un titolo significativo e relativo all'effettivo argomento del post;
b) non saranno ammesse abbreviazioni e sgrammaticature simili a quelle utilizzate per gli SMS o in altri blog/forum;
c) prima di inviare un post o un commento, lo studente dovrà rileggerne attentamente il testo per assicurarsi che sia chiaro, non inutilmente verboso, e in un italiano corretto.
3) Il contenuto dei post o dei commenti dovrà essere sempre improntato al rispetto reciproco e seguire le elementari regole della buona educazione.
4) Non saranno tollerati in alcun modo e sotto alcuna forma flame e ingiurie.
Come norma generale, la violazione di queste regole potrà influire sulla valutazione finale degli studenti interessati. In particolare, il mancato rispetto delle Regola 4 costituisce una grave violazione disciplinare.
Queste regole non vogliono scoraggiare minimamente l'uso dello strumento, ma solo raccomandare a chi scrive un atteggiamento di massimo rispetto verso chi legge. La richiesta di rispettare la lingua va interpretata, dagli studenti non di madrelingua italiana in particolare, come un invito alla chiarezza ed a rileggere con attenzione i post prima della pubblicazione.
Giorgio Ghelli e Carlo Sartiani
Un blog rappresenta un potente strumento di interazione fra i membri di una comunità (nello specifico, la comunità degli studenti di BDL 2006); tale interazione può positiva e costruttiva oppure scadere nell'inutilità o, peggio ancora, nel danno. Occorre, quindi, imporre alcune regole e restrizioni sull'uso del blog, affinché questo spazio possa costituire realmente un ausilio agli studenti.
Le regole che seguono sono "sacre e inviolabili" e la loro violazione si ripercuoterà negativamente sugli autori delle irregolarità.
1) Saranno ammessi solo ed esclusivamente post e commenti concernenti il corso di BDL2006. Altri post o commenti, per quanto condivisibili, verranno cancellati.
2) Post e commenti dovranno essere formulati con la massima chiarezza e nel rispetto delle regole sintattiche e grammaticali della lingua italiana; dato che ogni messaggio sarà letto da una cinquantina di persone, chi lo scrive ha il dovere di spendere il tempo necessario per rendere la lettura agevole. In particolare:
a) ogni nuovo post dovrà avere un titolo significativo e relativo all'effettivo argomento del post;
b) non saranno ammesse abbreviazioni e sgrammaticature simili a quelle utilizzate per gli SMS o in altri blog/forum;
c) prima di inviare un post o un commento, lo studente dovrà rileggerne attentamente il testo per assicurarsi che sia chiaro, non inutilmente verboso, e in un italiano corretto.
3) Il contenuto dei post o dei commenti dovrà essere sempre improntato al rispetto reciproco e seguire le elementari regole della buona educazione.
4) Non saranno tollerati in alcun modo e sotto alcuna forma flame e ingiurie.
Come norma generale, la violazione di queste regole potrà influire sulla valutazione finale degli studenti interessati. In particolare, il mancato rispetto delle Regola 4 costituisce una grave violazione disciplinare.
Queste regole non vogliono scoraggiare minimamente l'uso dello strumento, ma solo raccomandare a chi scrive un atteggiamento di massimo rispetto verso chi legge. La richiesta di rispettare la lingua va interpretata, dagli studenti non di madrelingua italiana in particolare, come un invito alla chiarezza ed a rileggere con attenzione i post prima della pubblicazione.
Giorgio Ghelli e Carlo Sartiani
